Problemi frequenti

Perdita precoce dei denti da latte

I denti da latte, oltre alla funzione masticatoria, hanno l'importantissima funzione di mantenere lo spazio in arcata per il futuro arrivo dei denti permanenti; quindi al momento giusto, gli elementi permanenti faranno riassorbire le radici dei decidui, che quindi saranno esfoliati e permetteranno l'arrivo in quel preciso spazio del dente definitivo.

Si capisce da ciò come la perdita precoce degli elementi da latte po' risultare un problema da intercettare, in quanto se il permanente non è ancora pronto per giungere in arcata, tutti i denti adiacenti allo spazio che rimane vuoto, tenderanno velocemente ad inclinarsi per chiudere il suddetto spazio, causando la conseguente ostruzione dello stesso e l'impossibilità per il dente definitivo di arrivare in arcata, rimanendo quindi incastrato nell'osso: “inclusione dentale”



Morso aperto

Abitudini viziate come il succhiamento del pollice o del ciuccio, o la respirazione orale e molte altre cause possono portare alla formazione di un morso aperto frontale, che oltre a causare un evidente inestetismo, può determinare problemi di deglutizione, fonazione ed incompetenza labiale.

Anche in questo caso intercettare il problema il prima possibile evita che la struttura scheletrica si vada a consolidare con quella forma, in quanto la risoluzione di queste situazioni in età adolescenziale risultano molto più indaginose.



Morso incrociato posteriore

Probabilmente è il problema ortodontico di maggior riscontro, e consiste nell'inversione del rapporto nella masticazione tra l'arcata superiore e quella inferiore; è anche la problematica scheletrica più importante da intercettare, in quanto dopo l'ossificazione della sutura mascellare, non è più possibile intervenire per risolvere tale malocclusione, se non con l'ausilio di una chirurgia piuttosto invasiva.

Il persistere di tale condizione, può portare a numerose complicanze, le più importanti delle quali sono deviazioni funzionali che con il progredire del tempo si trasformano in strutturali (mandibola storta), precontatti occlusali scorretti e dislocazioni condilo discali con relative problematiche all'articolazione temporo-mandibolare.



II Classe

Consiste in uno sviluppo deficitario della mandibola rispetto all'arcata superiore, e più in generale rispetto al mascellare superiore. Ne consegue una distanza eccessiva tra gli incisivi superiori ed inferiori, ed una posizione mandibolare molto retrusa.

E fortunatamente possibile risolvere facilmente questo problema se si interviene nel momento giusto: infatti è possibile stimolare ed aumentare la crescita mandibolare residua per colmare il deficit creatosi, e ripristinare la corretta armonia tra le arcate dentali e nel profilo. Anche questa problematica se non intercettata per tempo, diventa irrisolvibile con terapie successive, se non tramite la chirurgia.



III Classe

Al contrario della seconda classe, in questa situazione si evidenzia una crescita eccessiva ed a volte spropositata della mandibola, che porta sempre ad un aumento della distanza tra gli incisivi superiori ed inferiori, ma questa volta per avanzamento di questi ultimi. Si possono avere anche delle alterazioni del profilo in base alla gravità della malocclusione per protrusione del mento rispetto al mascellare superiore.

Come la seconda classe questa problematica può essere intercettata ma solo se presa per tempo: infatti è possibile reindirizzare la crescita mandibolare e stimolare la crescita del mascellare superiore (spesso iposviluppato in queste situazioni) per ripristinare l'armonia e la funzione.



Morso profondo

In questa condizione si evidenzia una alterata posizione del settore frontale ed in particolar modo degli incisivi superiori: infatti questi risultano molto estrusi ed inclinati verso il palato determinando una eccessiva ricopertura degli incisivi inferiori e quindi una malocclusione, che vede tra le principali conseguenze una rapida abrasione dei margini incisali con danneggiamento dei denti permanenti, una retroposizione mandibolare, ed un importante appiattimento del profilo del paziente; infatti se il settore dentale frontale risulta retruso, le labbra non avranno il corretto supporto, appiattendo l'estetica del profilo.



Dr. Alberto Andreoli